Visualizzazione post con etichetta del rio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta del rio. Mostra tutti i post

venerdì 17 ottobre 2014

Del Rio e la negazione del concetto di riforma

Trovo che la Legge Del Rio sia la NEGAZIONE del concetto di riforma.
Essa contiene un imprecisato numero di contraddizioni e nessuna prospettiva, se non quella dichiarata dell’eliminazione di una istituzione, forse la più antica forma di aggregazione sociale istituzionalizzata.
Bastavano poche domande e altrettante risposte:
Perché riformare? Cosa riformare? Dove andare?
Mi sconcerta, come dipendente di una Amministrazione Provinciale, il cambiamento o la sospensione delle finalità dell’ente, come cittadina la privazione del diritto di voto e la modifica di un ente posto a tutela del cittadino senza passare dalle procedure di riforma della Costituzione.
In fondo è la stessa cosa: è cambiata la finalità di un ente pubblico senza un’adeguata e necessaria riforma costituzionale.

giovedì 9 ottobre 2014

Nuova (?) Provincia

Oggi a Parma si vota (si fa per dire) per la nuova “Provincia”.
Ora a parte le valutazioni sull'utilità o meno dell’ente, due sono le considerazioni che faccio:
1) questione del voto: questa meravigliosa riforma Del Rio ha tolto ai cittadini il diritto di voto attribuendolo ai loro rappresentanti presso un altro ente, il Comune appunto, diverso per ambito territoriale e per finalità, sulla presunzione che il voto dei votati sia uguale al voto dei votanti.

2) questione della rappresentatività: saranno eletti e quindi chiamati a tutelare gli interessi dei cittadini di tutta la provincia i sindaci dei comuni del territorio. Ora la domanda che mi sorge spontanea è la seguente: il futuro presidente, sindaco del comune X perché eletto dai cittadini di quel comune e pertanto deputato a tutelarne gli interessi, potrà ben tutelare anche gli interessi dei cittadini di altri comuni che presentano problematiche diverse e bisogni anche configgenti con quelli dei suoi elettori?