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mercoledì 27 gennaio 2016

Sulla NON memoria

Forse il modo migliore per celebrare il giorno della Memoria è guardare in faccia la realtà, ciò che accade attorno a noi.
Perché se ancora discriminiamo, isoliamo, non accogliamo, disprezziamo il diverso e lo straniero, se ci sono ancora bambini e uomini che muoiono scappando da guerre e stermini, se ancora pensiamo che ci siano persone che non hanno dignità e uguali diritti e se legittimiamo tutto questo in nome di una qualsivoglia ideologia, allora abbiamo davvero dimenticato.
Le Cri - Extermination de femmes et d'enfants innocents
The Cry – Extermination Of Innocent Women And Children - David Olère

Prima vennero i disabili, gli omosessuali, poi fu la volta di chi la pensava diversamente, di chi credeva in un altro dio. 
Vennero portati nei campi di sterminio e RIDOTTI IN CENERE.

Francesco Guccini, La Canzone del Bambino nel Vento

Son morto con altri cento,
son morto che ero bambino,
passato per il camino
e adesso sono nel vento
e adesso sono nel vento

venerdì 11 settembre 2015

Guernica


Gerarca nazista: "ha fatto lei questo orrore?"
Picasso: "No, è opera vostra."

Guernica è oggi.

Sconvolge l'attualità di quest'opera, il dolore, la disperazione generati dall'uomo.
La perdita di umanità, la supremazia della violenza sono gli stessi che, come allora, hanno portato all'odio sociale, all'accettazione dell'annullamento dei diritti in cambio di piccoli e miseri privilegi.
La disperazione urlata della madre è la disperazione di tutte le madri, una pietà che attraversa i secoli.


Troppo spesso dimentichiamo chi siamo stati.
Smarriamo la rotta.
L'inumanità ci sta annullando

ps: la foto della Pietà e di Robert Hupka, dal sito http://michelangelobuonarrotietornato.com/

giovedì 9 luglio 2015

il nuovo colosso

Tenetevi i vostri antichi Paesi con la vostra Storia fastosa.

Datemi le vostre masse 

stanche, povere, oppresse, desiderose di respirare libere,

miserabili rifiuti dei vostri lidi affollati.

Mandateli a me i diseredati, gli infelici, i disperati.

Io alzo la mia lampada accanto alla porta dorata.

Emma Lazarus, The New Colossus 1883

Non è un caso se sulla porta di accesso agli Stati Uniti ci sia questo sonetto di Emma Lazarus.
Gli USA sono uno stato, un popolo, sono una identità.
Noi invece rimarremo per sempre arroccati alle "nostre storie" fauste e infauste.
Non ci sentiamo popolo neppure dentro alle nostre rassicuranti Nazioni, mai troppo maturi per cogliere l'opportunità dell'unità, dell'accoglienza, sempre troppo saccenti per approfondire le nostre conoscenze e metterci in discussione.